copiato dal blog del popolo viola

Io precaria del Corriere della Sera vi chiedo di aiutarmi

17 nov

 

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Sono Paola Caruso e questo è il mio terzo giorno di sciopero della fame. Ho lavorato per sette anni per il Corriere della Sera, prima come freelance, poi come collaboratrice precaria. Se ho iniziato la protesta è perché non voglio pensare di essere precaria a vita. La mia situazione è disperata almeno quanto il mio gesto, ed è la condizione di tanti come me, che affrontano ogni giorno i miei stessi problemi senza nemmeno poterne parlare liberamente. E questo non riguarda soltanto l’editoria, ma la maggior parte dei settori dell’economia.

Quello che sto facendo non è soltanto per migliorare la mia condizione lavorativa o professionale, ma per rendere noto un problema diffuso quanto sotterraneo, che è quello del precariato in Italia. Pertanto ho intenzione di andare fino in fondo, per l’affermazione di un principio costituzionale che per me è molto importante: il diritto di svolgere il proprio lavoro con la giusta dignità. La mia voce oggi è solo una flebile voce, ma potrebbe diventare un grido, se condiviso, oppure morire nell’indifferenza. Grazie per avermi ascoltata.

A Paola Caruso e ai tanti che come lei subiscono l’ingiustizia della precarietà va la solidarietà e il sostegno del popolo viola

Il blog di Paola Caruso

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3 risposte a “copiato dal blog del popolo viola

  1. sai @Antonio,Non voglio commentare la vicenda descritta in post,ne hanno dette già tante,ho letto migliaia di commenti dappertutto,ognuno ha scritto la sua. Sono stata precaria per ben otto anni sempre con il patema della riconferma annuale,infine giunta all’agognato giorno della riconferma finale per un contratto a tempo indeterminato sono stata scavalcata da un nugolo di Cinesi con la correità di un collega che faceva “cattivo viso a cattivo gioco con il direttore del Personale e m’è stato proposto un contratto peggiore dei precedenti otto anni trascorsi,ho mollato il colpo .
    Credo che il miglior commento sia lo stralcio del film linkato:La meglio gioventù – di Marco Tullio Giordana ,uno dei più bei film che abbia mai visto,oserei dire degli ultimi 150 anni ma oltre a dire una castroneria(se non altro perché non c’era il sonoro)parrebbe di voler imitare qualcuno,quindi lascio stare. 😦
    Unica consolazione 🙂 al mio disastro lavorativo è stato quando di fronte ad una macchina computerizzata per la produzione di milioni di pezzi di produzioni paramiche ,i miei “successori “non sapevano leggere i tracciati del motore di produzione,cosi sono stati costretti a chiedermi aiuto, risposi loro di rivolgersi all’ingegnere che aveva progettato tale macchina(sapevo che era morto)
    So che alla fine in qualche modo se la sono cavata,di certo hanno mandato all’aria un’itero ciclo produttivo,questo perché credevano di avere un grande Direttore del personale,ma a quanto pare cosi non era.
    (poi ,in seguito,licenziato in tronco per il danno che aveva causato)
    Una soddisfazione effimera vero, ma me la sono goduta.

  2. heheheheheh grande gabri!

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