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una settimana di vacanze in camper

ecco la prima tappa del viaggio in camper fatto con mia moglie la prima settimana di aprile,dovevamo andare  a fare il giro del lago di garda , ma le previsioni davano pioggia per tutta la settimana , o quasi . cosi all’ultimo momento abbiamo deciso di cambiare rotta e fisto da che parte si prevedeva il sole e ci siamo andati . questa zona la conoscevamo gia e qui siamo alle terme di calidario a compiglia marittima. le terme sono servite con un posteggio per camper gratuito con un minimo di servizi , come lo scarico delle acque grigie e nere ed il carico dell’acqua , al costo di un euro 100 lt, lacqua delle terme e costante ad una temperatura di circa 32 36 gradi ed e piacevolissima anche d’inverno.
le acque di deflusso alle terme attraversano il paese e raggiungono un lago ne quale la temperatura è un po piu bassa ma decisamente non fredda , in questo lago  ci ho visto pescare  e guardando con attenzione credo di avere identificato anche dei pesci tropicali della famiglia dei ciclidi

2012 in review

I folletti delle statistiche di WordPress.com hanno preparato un rapporto annuale 2012 per questo blog.

Ecco un estratto:

The new Boeing 787 Dreamliner can carry about 250 passengers. This blog was viewed about 1.500 times in 2012. If it were a Dreamliner, it would take about 6 trips to carry that many people.

Clicca qui per vedere il rapporto completo.

grazie ………. ma uso pco w.p. perche non riesco a pubblicare i miei video

oltre al fatto che le cose da dire sono sempre meno, oppure sempre piu le stesse!

e in piu o sempre meno tempo! ( un po anche voglia).

mi trovo meglio dove tutto e piu pratico, veloce, gratuito!

buon anno ca chi milegge!

Betta Splendens - Esperienza di riproduzione

Ribloggato da Acquagliari:

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Ho deciso di allevare Betta splendens tempo fà dopo aver visto un video sulla riproduzione, una delle più belle dal mio punto di vista. Come quasi tutte quelle degli anabantidi.
Gli errori sono stati tanti all'inizio come tutti, dall'inserimento in vasca alla quantita di betta, al litraggio, all'alimentazione scadente etc..
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Per fortuna avevo gia avuto esperienze con poecilidi quindi avevo una vasca gia matura e sopratutto testata su un quantitavivo di carico organico alto.

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la prima volta di antonio

il mio giovane amico antonio sostiene di essere un montanaro

e alla prima occasione l’ho portato con me a vedere come se la caverebbe con l’alpinismo , dove se non in una palestra di roccia.

[Youtube http://www.youtube.com/watch?v  =WgxS1BC8bJs? Funzione = player_embedded & w = 640 & h = 360]

http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=WgxS1BC8bJs

http://youtu.be/WgxS1BC8bJs

sigaretta eletronica?

un puro caso un amico non la usava!

e quando sono andato a chiedere il prezzo ,110E per provare, mi sono sembrate obbiettivamente troppe. se poi come a questo mio amico non soddisfa? allora sono soldi buttati.

sembra che mi abbia sentito e guardacaso il giorno dopo mi ha regalato la sua.(che culo!)

e cosi che sto sperimentando questo nuovo vizio con un sacco di dubbi, fara male peggio delle siga tradizionali? o effettivamente puo aiutare chi come me tende a fumare troppo senza effetti collaterali ?

so solo che riesco a non fumare tradizionale per piu di mezza giornata ,ma appena posso mi accendo una “analogica”

Cos’è la sigaretta elettronica 

Uno studio del 2004 del DCD National Center for Chronic Disease Prevention and Health Promotion ha stabilito che il fumo di sigaretta contiene oltre 4800 sostanze chimiche diverse, di cui ben 69 che causano il cancro.

Dovrebbe bastare un dato come questo per convincere i più a smettere con questo brutto vizio, ma solo un fumatore sa quanto, a dispetto di statistiche e avvertenze, si diventi dipendenti della sigaretta in modo inesorabile.

 Perché un fumatore continua a fumare? La sigaretta dà delle sensazioni che al fumatore piacciono. La sensazione di tirare e aspirare un sapore, quella di produrre del fumo, la gestualità. La nicotina presente nella sigaretta dà forte dipendenza e induce la produzione di sostanze piacevoli (dopamina) nel cervello, peraltro in modo assai rapido: in 10 secondi da una boccata, la nicotina arriva al cervello.

La sigaretta elettronica è nata come aiuto per i fumatori che hanno deciso di smettere con le sigarette o di calarne drasticamente il numero quotidiano.
L’obiettivo della sigaretta elettronica è quello di “imitare” una sigaretta dando al fumatore delle sensazioni simili a quelle che ha con le sigarette tradizionali, ma senza pericoli per la sua salute e a prezzo molto più contenuto. Sta poi a ciascuno di noi decidere se abbandonare gradualmente anche la sigaretta elettronica e smettere del tutto, oppure di “convertirsi” a qualcosa di più salutare senza togliersi il piacere di fumare.
Dal sito Flavourart: Il fumo elettronico, sebbene tecnologia nuova e poco  sperimentata in ambito clinico e medico, offre un’alternativa ai fumatori, rimuovendo la combustione, ovvero il processo distruttivo ottenuto ad alte temperature, responsabile dell’alterazione irreversibile dei componenti costituenti la sigaretta tradizionale.
E’ ovvio che la cosa migliore sarebbe quella di non inalare altro che aria pura, tuttavia per coloro che hanno dipendenza da nicotina, o che traggono piacere nel fumare, la sigaretta elettronica rappresenta un notevole miglioramento della qualità della vita.

Perché funziona? Funziona perché riproduce le sensazione che il fumatore cerca, vale a dire il colpo in gola, il gusto, il fumo, la nicotina (che può essere presente in quantità variabili da alta a nulla), ma senza combustione. La sigaretta elettronica è anche detta “vaporizzatore” perché altro non fa che scaldare un liquido, composto da glicole propilenico e glicerina vegetale, entrambi innocui e utilizzati da tempo nell’industria alimentare e cosmetica, che così fino a farlo diventare vapore. Il fumatore quindi ha una sigaretta che si comporta come una “tradizionale” ma non fa male, fa risparmiare, non ingiallisce i denti, non fa puzzare ambienti e vestiti e soprattutto non è cancerogena. Leggi le testimonianze di chi l’ha provata!

In Inghilterra, uno dei Paesi dove sta avendo più successo, è stimato che il 10% dei fumatori attuali passeranno alla sigaretta elettronica entro il 2012.
Impossibile? Eppure la Philip Morris, primo produttore di sigarette al mondo, è in trattativa dal 2009 per acquistare Ruyan, il primo marchio a mettere in commercio sigarette elettroniche dal 2005!

l funzionamento della sigaretta elettronica è piuttosto semplice.
Innanzitutto, può essere ad attivazione manuale o automatica. Nel primo caso il funzionamento è innescato dalla pressione di un pulsante posto sul lato della batteria, nel secondo è automatico al momento del tiro.
La batteria, l’estremità finale della sigaretta, fornisce energia all’atomizzatore, posto tra la cartuccia e la batteria stessa. L’atomizzatore scalda il liquido che è contenuto nella cartuccia e questo si vaporizza ed esce dal buco posto sulla cartuccia finendo nella bocca del fumatore.
La sigaretta elettronica quindi non brucia e non si consuma, non contiene catrame né tabacco.
COSA (NON) CONTIENE
La sigaretta elettronica, o meglio il liquido che viene vaporizzato e che inalate, contiene glicole propilenico (da non confondere con il glicole etilenico, quello dell’antigelo!), glicerina vegetale, acqua, aromi e nicotina (facoltativa).
Glicole propilenico e glicerina vegetale sono sostanze utilizzate da tempo nell’industria cosmetica come base di creme e pomate e nell’industria farmaceutica per assunzione orale. Entrambe sono considerate sicure.
L’effetto di tossicità acuta per l’uomo si raggiunge con 750g di glicerina e 1400g di glicole propilenico in un’unica assunzione. Una cartuccia contiene 0,4g. (fonte) Si pensi, in paragone, al caffè: una tazzina contiene 0,8g di caffeina e la tossicità si manifesta già con 5g.

È inoltre molto importante dire cosa non contiene la sigaretta elettronica: non apporta infatti né catrame né monossido di carbonio, che sono le due sostanze più nocive prodotte dal fumo delle sigarette normali. Una persona che fuma una sigaretta elettronica non aumenta la quantità di monossido di carbonio nel proprio respiro, al contrario di quanto accade ad un fumatore di sigarette ‘tradizionali’.

LA NICOTINA
La nicotina dà assuefazione ed è sicuramente, insieme alla gestualità, l’àncora principale che tiene un fumatore legato alla sigaretta. Ma non è sicuramente la sostanza più pericolosa presente nelle sigarette. Anzi, a dirla tutta mai nessuno è morto per colpa della nicotina e secondo alcuni studi pare che il suo potere vasocostrittore non sia stato effettivamente mai provato scientificamente. Di più, la nicotina accelera leggermente il battito cardiaco dando la sensazione di avere più energia, inoltre stimola il metabolismo, riduce l’assorbimento dei grassi e, è dimostrato, aiuta nella prevenzione del morbo di Parkinson. Insomma, è un veleno tanto come lo è la caffeina. Basta non abusarne. E se non lo sapevate, sappiate che è contenuta anche nei pomodori, nelle patate, nelle melanzane e nei peperoni.

Le sigarette elettroniche possono contenere nicotina o meno.
Chi passa dalle sigarette tradizionali alle elettroniche, però, difficilmente riuscirà a passare direttamente a 0 nicotina. Il percorso più frequente consiste nel partire da una gradazione media e poi scendere col tempo fino a gradazioni più basse o nulle.

Clicca qui per saperne di più della nicotina contenuta nella sigaretta elettronica.
QUANTO COSTA
Con una spesa inferiore ai 30 euro è possibile acquistare un buon modello e testare direttamente la validità del prodotto.
Se optate, come vi consigliamo, di ricaricarvi le cartucce in casa, considerate che 100ml di liquido non aromatizzato con contenuto di nicotina pari a 18mg/ml pronto per esser svapato costano 30 euro. Un ex-fumatore di 20 sigarette al giorno consumerà 6 cartucce al giorno da 0,25 ml l’una al costo totale giornaliero di 0,43 euro contro i 3,50 medi di un pacchetto di sigarette.
Per avere una panoramica sui più diffusi e apprezzati modelli di sigaretta elettronica, dai più simili alla sigaretta ai più particolari, visitate la sezione Modelli. E’ inoltre consigliata la visione di questo video.

QUANTO DURA
Ciò che spiazza di più il fumatore che prova per la prima volta la sigaretta elettronica è la sua durata. Una cartuccia permette di fare tanti tiri quanti quelli di tre o quattro sigarette tradizionali per cui sta al fumatore regolarsi e decidere quando ha fumato abbastanza.
I primi tempi vi troverete a fumare molto ma dopo poco tempo vi regolerete e, anzi, spesso farete solo qualche tiro senza sentirvi obbligati a “finire la sigaretta” come capitava in precedenza.
A livello di componentistica, a meno che non usiate un modello usa e getta, una sigaretta elettronica dura da un minimo di qualche settimana a diversi mesi. Le batterie possono essere caricate e ricaricate e le cartucce possono essere ricaricate praticamente all’infinito.
Il componente più delicato è l’atomizzatore, che costa da solo circa 15 euro e dura in genere almeno un paio di mesi.

Emilia (sdraita e #terremotata) #help #Aiuto 2 € per aiutare le popolazioni terremotate con un SMS al 45500

Emilia (sdraita e #terremotata) #help #Aiuto 2 € per aiutare le popolazioni terremotate con un SMS al 45500.

grande gabri!

grande anche guccini!